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Beaver Creek e' sempre piu' azzurra!

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(www.fisi.org) Per la decima volta nella storia gli italiani vincono due gare maschili di Coppa del mondo nel giro di 24 ore. Stavolta il gran giorno è toccato a Matteo Marsaglia che sulla Bird's of Prey conquista la sua prima vittoria in carriera nel superG di Beaver Creek. Dopo la vittoria di venerdì di Christof Innerhofer, quella di Matteo Marsaglia è una vittoria splendida, costruita nella parte iniziale e in quella finale del tracciato molto tecnico della pista americana...

 

 

Il 27enne alpino di Sansicario, nato a Roma ma trapiantato a 14 anni in Piemonte, è riuscito ad interpretare nella maniera migliore la pista concludendo con il tempo di 1'14"68 e precedendo Aksel Lund Svindal per 27 centesimi e l'austriaco Hannes Reichelt per 70. Le due vittorie nei supergiganti Fis di settimana scorsa a Copper Mountain erano stati i segnali di una maturità arrivata gradino dopo gradino, quando una serie di infortuni importanti alle ginocchia e alla schiena lo hanno definitivamente abbandonato. I due quarti posti della passata stagione in supercombinata a Sochi e nel supergigante di Schladming hanno segnato la svolta, il trionfo in Colorado è il premio alla sua costanza e tenacia.

Solo gli italiani sono stati in grado di competere con Marsaglia: Christof Innerhofer aveva un leggero vantaggio sul compagno di squadra quando ha commesso un errore ed è finito 17/o a 1"55. E anche Peter Fill si sarebbe potuto candidare ad un posto importante quando è uscito dal tracciato. Molto bene anche Werner Heel che ha concluso al quinto posto con un ritardo di 88 centesimi, confermando il piazzamento già ottenuto a Lake Louise. Buono anche il diciottesimo posto di Siegmar Klotz, qualche punto anche per Dominik Paris (ventinovesimo) e Luca De Aliprandini (trentesimo), mentre Max Blardone (quarantatreesimo) ha assaggiato il pendio in vista del gigante di domenica.

Matteo Marsaglia, romano di nascita, vive e scia a Sestriere dall'età di 14 anni. "Sapevo che avrei dovuto giocare tutte le mie carte nella parte alta e in quella finale della pista. Non sempre è facile fare quello che si ha in mente ma oggi ci sono riuscito e sono felicissimo".

"Il superG è sempre stata la mia disciplina preferita - ha proseguito Marsaglia - sin da bambino quando ancora gareggiavo in tutte: il mio primo titolo italiano giovanile l'ho vinto nel 2003, a sarentino, proprio in superG, davanti a Kurt Pittschieler e Christof Innerhofer. A me non piacciono le prove. Di solito peggioro prova dopo prova. Mentre invece mi piace il superG perché ti giochi tutto subito: o la va o la spacca. A me piace rischiare. Poi mi diverto tantissimo con gli sci da superG, ti permettono di fare velocità e di fare belle curve da gigante ad una velocità ben superiore"

"Mio padre non è mai voluto interferire nella mia carriera, ha sempre lasciato che di me si occupassero i tecnici e lo ringrazio per questo. ora è il momento di essere felici e di ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato nella mia crescita. La dedica però va a mamma Roberta perché è quella che si è sacrificata di più per tutti noi tre fratelli".

Tifoso della Roma, appassionato di moto e di surf, Marsaglia ha come numero di riferimento il 23 ("ma anche il 12 mi piace molto" e come colore il verde. Quella di oggi era la sua 64/a gara di Coppa del mondo a poco più di quattro anni dal debutto in Coppa del mondo avvenuto il 3 febbraio 2008 nella Supercombinata di Val d'Isère.

"Mi sono reso conto che avrei potuto fare un buon risultato appena tagliato il traguardo perché avevo visto Reichelt ed avere 7 decimi su di lui significava aver fatto una bella gara. Poi Innerhofer me ne ha data ulteriore conferma e quando poi è arrivato Svindal alle mie spalle ho capito che la giornata si metteva al bello".

"Penso che abbiamo una grande squadra quest'anno. Anche oggi almeno in quattro potevano vincere, ma credo che questa possibilità ce l'abbiamo davvero tutti. Io non interpreto questa vittoria come un punto d'arrivo ma cercherò di confermarmi nelle prossime gare. Così spero di poter fare una gran festa a fine stagione, anche se magari a Denver, prima di tornare, una bottiglia di champagne con i miei compagni me la berrò volentieri".

Ordine d'arrivo SG maschile Beaver Creek (Usa):
1 MARSAGLIA Matteo 1985 ITA 1:14.68
2 SVINDAL Aksel Lund 1982 NOR 1:14.95
3 REICHELT Hannes 1980 AUT 1:15.38
4 LIGETY Ted 1984 USA 1:15.42
5 HEEL Werner 1982 ITA 1:15.56
6 JANSRUD Kjetil 1985 NOR 1:15.58
7 MAYER Matthias 1990 AUT 1:15.67
8 DE TESSIERES Gauthier 1981 FRA 1:15.79
9 MERMILLOD BLONDIN Thomas 1984 FRA 1:15.87
10 HUDEC Jan 1981 CAN 1:15.94

17 INNERHOFER Christof 1984 ITA 1:16.23
18 KLOTZ Siegmar 1987 ITA 1:16.25
29 PARIS DOMINIK 1989 ITA 1:16.78
30 DE ALIPRANDINI Luca 1990 ITA 1:16.81
43 BLARDONE Max 1979 ITA 1:17.62

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