L'Università degli Studi di Venezia ha concluso l'analisi dei dati forniti dal POOL Sci Italia con i seguenti elementi che riguardano direttamente lo sviluppo del Carving.
1) Lo sci carving ha cambiato il modo di sciare e, a causa della dinamica e delle forze nuove imposte dalla “geografia” della struttura, l’attrezzo è pericoloso. Ne consegue che gli incidenti aumentano, magari non con la stessa legge vista per l’incremento del carving nel mercato dello sci, ma almeno con un aumento numericamente proporzionale al precedente incremento.
2)La rivoluzione Carving non ha portato alcun incremento nel numero degli incidenti sugli sci, poiché le rilevazioni indicano che non vi è stato alcun incremento significativo negli anni in cui avveniva la impetuosa crescita di presenze carving in pista.
Conclusione: Il carving non ha introdotto alcun elemento di pericolosità nello sci tale da alterare le percentuali registrate quando lo stesso non esisteva.
I numeri cancellano completamente la prima teoria: il carving non ha alterato gli indici di pericolosità dello sci.
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